Friday, October 03, 2003

maria teresa: eravamo andati a dormire da pi� di un'ora io e gaia. io me ne stavo tranquillo a cercare di prendere sonno e non ci riuscivo per via del mal di gola. a un certo punto suona il campanello di casa. ci guardiamo negli occhi. io penso, dato che siamo in trastevere, dove la notte succede spesso che i ragazzi ubriachi si attacchino al citofono, penso dicevo che si tratti di uno di questi entrato per rompere le scatole. suonano di nuovo, allora mi alzo. "chi e'?" chiedo un po' incazzato. "so' maria teresa, apri". e io: �maria teresa chi?�. "maria teresa, nun me riconosci?" e se ne va. rivado a letto e ricordo insieme a gaia di una signora un po' matta incontrata per le scale ore prima. noi portavamo su la spesa e lei dicendo frasi sconnesse si portava i sacchetti davanti a quella che pensavamo fosse la sua porta. "sar� la matta di prima... chissa' chi cerca". stamattina poi come sempre andiamo a prendere il caffe' al bar accanto al portone. chiedo alla proprietaria che conosco come una sempre ben informata su quello che succede: "conosce una certa maria teresa?". "si'" mi dice. "ha bussato anche a mio figlio. abitava qui una volta. prima che i nuovi proprietari acquistassero tutto lo stabile. l'hanno sfrattata, ma siccome e' un po' matta i nipoti l'hanno portata via, inventandole una scusa, e lei, poverina ogni tanto torna, e si raccapezza sempre di meno"

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