Thursday, April 17, 2003

cuba: all'universit� non ho avuto grandissimi maestri. almeno, nella mia presunzione � quello che penso io. per esempio ero invaghitissimo di de mauro, poi su un po' di cose ho cambiato idea. in storia ho avuto un allievo di de felice. e come tutti gli allievi, era molto ortodosso e invidioso. per� mi piaceva la questione di cercare di dividere, per quanto possibile, il giudizio di chi scrive dall'oggetto del suo studio. ovviamente un dovere deontologico, un orizzonte, irraggiungibile.

per esempio su cuba ognuno che ne parla, secondo me, ne riporta quello che avvalora la propria tesi. chi vuole salvare la cosiddetta esperienza rivoluzionaria, ricorda che l� c'� una forma diversa di distribuzione delle ricchezze. chi sceglie la battaglia per la democrazia non ha dubbi a bollare il regime di castro come dittatoriale. e non si sbaglia, ovviamente.

a me, in questi casi, mi viene da stare un po' al balcone a guardare la rissa. lo ammetto, non � bello. poi dopo, a tradimento, cerco di tirare le fila della questione. vorrei avere tutti gli elementi a disposizione per costruire una visione pi� larga. possibile? o � soltanto la voglia di non "scendere in campo"?... non lo so.

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