Tuesday, February 08, 2005

quella parte di anima chiamata corpo: leggendo qua e là sui blog ho trovato un parallelo tra il “mare” di parole che pannella ha riversato l’altra sera su ferrara e il silenzio a cui è ridotto il papa. pensare al mare mi sembra il modo migliore per definire il modo con cui il radicale ha cercato di sommergere le argomentazioni dell’ateo-devoto, che tagliava con l’accetta per non capire la scelta, anche questa volta, nobile e straordinariamente politica di marco. e però tutti sanno che con la ripetizione, con l’ecolalia, la parola rischia di perdere senso, ed allora emette silenzio. a parlare è il corpo. come per l’uomo che vuole essere ancora e con tutta la forza del mondo giovanni paolo. ancora una volta i due sono vicinissimi eppure agli antipodi. nel silenzio. parlano i corpi. l’uno non si arrende, e come l’altro, del corpo fa oggetto e tramite dalla sua vita politica, un corpo che soffre, un corpo nemico. l’altro emette silenzio, e parla con il suo corpo. con i suoi occhi ha già visto una strada. quello che rimane da fare è che gli altri la seguano. e non è facile. entrambi a far parlare quella parte di anima chiamata corpo. che poi è il titolo dello speciale di minoli di ieri sera sul papa, che consiglio a tutti di rivedere.

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