Sunday, October 23, 2005
fattacci: e' morta a roma, la notte scorsa, investita da un'auto mentre era in pellegrinaggio verso il santuario del divino amore, suor teresilla, al secolo chiara barilla', 61 anni, molto nota per il suo impegno per i detenuti, in particolare i dissociati ex br, del carcere di rebibbia. la religiosa, calabrese di origine ma da 30 anni residente nella capitale, e' stata travolta da una renault twingo poco dopo le 4 dello scorsa notte nelle vicinanze della ardeatina in via tor carbone. il conducente dell'auto si e' immediatamente fermato e ha chiamato i soccorsi, che tuttavia sono risultati vani. caposala del reparto di chirurgia dell'ospedale s. giovanni, la suora era molto conosciuta nel mondo del volontariato a sostegno dei detenuti e proprio per il suo rapporto stretto con alcuni dissociati br, come morucci e franceschini, ebbe un ruolo di tramite tra gli ex brigatisti e il mondo della politica. fu suor barilla' a ricevere il memoriale sul caso moro da valerio morucci e a consegnarlo all'allora presidente della repubblica cossiga.
Tuesday, October 18, 2005
prodiana: in brodo di giuggiole come si dice, ma così mi pareva il riconfermato leader dell’unione, ieri sera da bruno vespa. mi pare che con le primarie, con la nuova legge, e con molte delle dichiarazioni di oggi ci sia una accelerazione abbastanza brusca nella politica nostrana. ho avuto un paio di impressioni brutte ieri sera, specialmente sulla questione del “modo” di fare politica, cui mi pare il rinfrancato prodi tenga molto. e sul modo “pacato” evidentemente escludeva molto del “nostro” modo di fare politica. e non parliamo dell'errore (sarà un errore poi?) di confondere i socialisti di boselli con quelli di de michelis.. il listone unico poi, diciamoci la verità, sarebbe un altro guaio per noi radicali. perché se da una parte come concetto può in qualche modo richiamare all’idea di partito unico democratico all’americana, ci sono poche illusioni da farsi sul “dove” andrebbero a finire i radicali, in una circostanza del genere, e cioè si finirebbe sicuramente ai piani bassissimi con scarse possibilità di rientrare in parlamento. a questo punto c’è da sperare che il compagno boselli tenga duro e cerchi di fare una lista in ogni caso. oltre la tattica, che pure in questo caso ha la sua importanza, non sto dimenticando di considerare la strategia. anche se vogliamo dare un giudizio positivo sulle primarie, in questa circostanza non si sono confrontati ad armi pari i leader delle diverse anime della politica “democratica” italiana, se per anima democratica vogliamo intendere coloro che non si sono ancora del tutto appiattiti sulle posizioni clerico-fasciste che vanno di moda dall’altra parte. il problema è che di qua, coi “democratici”, ci sono pure alcuni che hanno trescato con ruini, e l’ultima cosa che vogliono è fare spazio ai “laicisti”. quindi occorre ancora e sempre di più pensare all’alternanza per l’alternativa possibile, ma futura. una alternativa in cui magari si possa fare delle primarie vere, in cui pure i riformatori e i laicisti avranno lo spazio per competere.
Thursday, October 06, 2005
se ci sono i laicisti allora ci vogliono anche i "cattolicisti": non è che lo ami particolarlmente ma oggi mi sembra veramente che abbia avuto un'idea divertente. sto parlando di michele serra, che scrive: "poiché è molto in auge il termine 'laicista' propongo che lo si adotti ufficialmente a patto che, per equità e per logica, si introduca anche il termine ‘cattolicista'. se il laico che fa politica è laicista, allora il cattolico che fa politica sarà cattolicista. altrimenti non vale. naturalmente, questa modesta proposta non avrà alcun seguito, perché rischia di essere considerata, in sé, una proposta laicista. definire il cardinal ruini cattolico quando dice messa, e cattolicista quando pretende che le leggi dello stato siano conformi alla dottrina, sarebbe considerata infatti una mancanza di rispetto, o una inutile forzatura polemica, perfino da molti tremebondi laici italiani. [...] ad ogni buon conto, in assoluto isolamento, dirò che sono perfettamente cattolicisti, oltre al papa e al cardinal ruini, anche parecchi opinionisti e intellettuali che, pur non entrando in chiesa da trent’anni, schiamazzano contro il laicismo. non si può essere laicisti senza essere laici, ma si può essere cattolicisti senza essere cattolici... che strani tempi".
Friday, September 30, 2005
il vaticano contro la playstation: nuova vittoria del vaticano. ieri sera è stata sospesa la nuova campagna pubblicitaria della playstation, la piattaforma di video giochi più diffusa nel mondo, che comprendeva una foto con un ragazzo incoronato di spine. la sony computer entertainment italia in una nota ha espresso ieri sera "il proprio rammarico per le reazioni causate dalla propria campagna pubblicitaria '10 anni di passione'. preso atto che è stato frainteso lo spirito del messaggio pubblicitario che voleva essere veicolato - prosegue la nota - l'azienda comunica peraltro che la campagna è cessata e, anche alla luce delle predette reazioni, non verrà ripresa in futuro". la decisione della azienda produttrice di videogiochi è arrivata dopo una giornata di polemiche aperte da una dichirazione del cardinal ersilio tonini, che condannava "il senso equivoco dell'immagine". le sacre scritture, ha detto il cardinale, "non si possono utilizzare in questo modo". d'accordo con lui anche il direttore di famiglia cristiana, don antonio sciortino: si è "superato il limite", ha detto, aggiungendo: "si è toccato un momento molto delicato della vita del cristo, è quasi blasfemo, non c'è altro messaggio che il gusto di provocare". secondo donato mosella dell'esecutivo della margherita, si è trattato di una "operazione che rischia di rivelarsi poco rispettosa della sensibilita' dei credenti". mentre il vice direttore dell'osservatorio sulla comunicazione della cattolica di milano, ha fatto notare che i pubblicitari "hanno lavorato sulla carne viva del simbolo" e il parlamentare di an bonatesta ha chiesto l'intervento di un giurì. i pubblicitari nel corso del pomeriggio di ieri hanno detto la loro. "la stavo guardando proprio ora e posso dire che la fotografia è proprio bella", ha commentato gavino sanna. oliviero toscani non commenta la foto del ragazzo con in testa la corona di spine, che dice di non aver ancora visto. sull'indignazione della gerarchia vaticana pero' spiega: "ma perché - si chiede - la religione si deve scomodare sui temi laici e noi non possiamo toccare temi religiosi?".
la foto
la foto
Wednesday, September 28, 2005
ruini affila le armi: con l'uscita di oggi riportata da molti giornali: "per difendere le nostre posizioni, siamo disposti a qualsiasi guerra", si fa sempre più netto il contesto di contrapposizione tra il vaticano e il resto del mondo. e forse ci sarà da attendersi qualcosa anche dall'evento che prende avvio da domani a roma. proprio su invito del presidente della cei camillo ruini, i presidenti delle 34 conferenze episcopali d'europa si riuniranno appunto da domani. l'incontro si prolungherà fino a domenica 2 ottobre, giorno in cui prenderà il via il sinodo generale dei vescovi. i leader delle chiese cattoliche europee parteciperanno infatti domenica prossima alla messa di apertura del sinodo nella basilica di san pietro presieduta da benedetto xvi.
durante i quattro giorni dei lavori si affronteranno diverse questioni. in una nota il consiglio delle conferenze episcopali europee (ccee), spiega nel dettaglio che ''nella prima giornata dei lavori, le discussioni ruoteranno attorno al tema del concilio vaticano secondo e l'europa in occasione del 40° anniversario della conclusione della grande assise. i vescovi, alla luce delle indicazioni del concilio, cercheranno di individuare le linee di fondo del servizio futuro delle conferenze episcopali e del ccee per l'evangelizzazione''. è prorpio da vedere come si parlerà del vaticano secondo e come esso sarà messo in rapporto alle ultime uscite di ruini e ratzinger. alla luce di tutto ciò però non mi aspetterei grandi cose. ed anche l'incontro del papa con il celebre teologo dissidente hans küng, sembra essere più una parentesi per indagare cosa succede nel mondo dei "cattolici silenziati" che una effettiva apertura di credito agli stessi.
durante i quattro giorni dei lavori si affronteranno diverse questioni. in una nota il consiglio delle conferenze episcopali europee (ccee), spiega nel dettaglio che ''nella prima giornata dei lavori, le discussioni ruoteranno attorno al tema del concilio vaticano secondo e l'europa in occasione del 40° anniversario della conclusione della grande assise. i vescovi, alla luce delle indicazioni del concilio, cercheranno di individuare le linee di fondo del servizio futuro delle conferenze episcopali e del ccee per l'evangelizzazione''. è prorpio da vedere come si parlerà del vaticano secondo e come esso sarà messo in rapporto alle ultime uscite di ruini e ratzinger. alla luce di tutto ciò però non mi aspetterei grandi cose. ed anche l'incontro del papa con il celebre teologo dissidente hans küng, sembra essere più una parentesi per indagare cosa succede nel mondo dei "cattolici silenziati" che una effettiva apertura di credito agli stessi.
Tuesday, September 27, 2005
calissano\2: prosegue sui giornali la valanga di moralismi sulla vicenda dell’attoruccio e la ballerina. un esempio dal numero del corriere della sera di oggi: “depressione la sua malattia, cocaina il suo rifugio, dice l’avvocato, che non esclude di richiedere per calissano una perizia psichiatrica che aprirebbe la strada a una estrema linea difensiva: la seminfermità mentale. prima, però, bisogna ricostruire il sabato notte iniziato in casa di calissano e continuato fra locali, night, appuntamenti volanti, per trovare la sua conclusione ancora nella residenza «le rocche». per un ultimo tour di «pippate», come gli amici di quella notte, ora testimoni, hanno raccontato alla polizia. un fiume di coca che, mischiata a tranquillanti (sembra il minias), ha provocato la morte di ana lucia bandeira bezerra”. a parte la scelta dell’avvocato carlo biondi, sicuramente discutibile, di seguire la via dell’infermità mentale, direi che si continua a fare della condanna morale la motivazione per sbattere in galera un individuo. se si legge infatti l’articolo del corriere non si trova una, dico una, notizia che possa far pensare allo spaccio di cocaina, mentre sia l’articolo del corriere che gli altri grondano di particolari che descrivono il cosiddetto “festino”, in cui attorucolo e amici e amichette hanno consumato, ma non venduto cocaina. e il consumo in italia è consentito. la legge punisce gli spacciatori e non i consumatori di droga. la legge non serve per condannare stili di vita che non si condividono. ognuno in italia, almeno fino ad oggi, è libero di condurre lo stile di vita che ritiene adatto per sé. e le leggi non interessano questo aspetto della vita dei cittadini.
Monday, September 26, 2005
calissano: «morte come conseguenza di altro reato». ecco una bella cosa da giustizia da paese del terzo mondo, così come il nostro ormai è diventato per molti aspetti. all'attorucolo tv gli muore una cubista in casa e lo sbattono in isolamento con una accusa inventata sul momento: «morte come conseguenza di altro reato». ma perché poi l'isolamento, che fa, qualche altro reato contro i compagni di cella che poi si convincono a morire?
Wednesday, September 21, 2005
quale cina\2: ieri sera mi è capitato di vedere in tv fassino e tremonti. si parlava di "tasche" con il solito teppista, il floris di raitre. una cosa sembra sicura: ci siamo impoveriti. come mai? per l'euro e la cina. dell'euro non saprei dire molto, ma della cina si è detto che non si regge la competizione. ma nessuno però che abbia provato a discutere una cosa che sembra semplice, ma forse non è scontata. la competizione forse avrebbe più senso se in cina si rispettassero i diritti fondamentali degli individui. allora anche il sistema produttivo non sarebbe quello tipico di una dittatura, come è oggi. e anche se l'italia del dopoguerra ci mise solo due anni per raggiungere gli stessi livelli di produttività del fascismo, in ogni caso, probabilmente, i consumi interni, uno stile di vita diverso, la propensione a spendere (amartya sen), cambierebbero di molto le carte in tavola. e oggi il nyt riporta una storia che dà un po' il senso di quello che succede da quelle parti. "for three days and three nights, - scrive il nyt - the police wrenched qin yanhong's arms high above his back, jammed his knees into a sharp metal frame, and kicked his gut whenever he fell asleep. the pain was so intense that he watched sweat pour off his face and form puddles on the floor. qin yanhong confessed to a murder under coerced police interrogation in 1998 and was sentenced to death. he was freed in 2002". segue...
Tuesday, September 13, 2005
teoria: qualche parola su una parola che ho usato spesso a spoposito. la parola viene dal verbo greco theorein. théa è l'aspetto, l'apparire in cui qualcosa si mostra, la veduta nella quale si offre. orao significa guardare qualcosa, osservare, considerare. da qui risulta che theorein è théa orao: guardare l'aspetto sotto cui la cosa presente (das anwesende) appare, e in virtù di questa vista sostare, vedendo, presso di essa. la theoria, di per se stessa e non in virtù di una utilità che le si aggiunge dall'esterno, è la forma migliore dell'esistenza umana. la theoria è infatti la pura relazione agli aspetti di ciò che è presente, che nel loro risplendere (scheinen) toccano l'uomo in quanto fanno risplendere (be-scheinen) la presenza (gegenwart) degli dei. io invece la uso spesso nella accezione volgare per indicare qualcosa di astratto, e anche qui le distinzioni sull'uso della parola sono molte, astratto per kant significa... ecc. lasciamo perdere... il mio problema è che quando dico: "non facciamo teoria" intendo dire: "non ci perdiamo nel metalinguaggio" che è una grande cosa, ma se se ne abusa ti impedisce alla fine di vedere l'oggetto.
Monday, September 12, 2005
Thursday, September 01, 2005
ritorno: tardivo, scusate, e in ogni caso continuo a preferire le parole degli altri alle mie. spero mi passerà. ma non c'è fretta. ecco le parole di adriano sofri: «Penso che Agnoli — naturalmente può esser colpa mia — abbia del tutto frainteso i due punti sui quali ha incentrato le sue obiezioni e il suo collage di citazioni. il primo, che le cose esistano fuori, indipendentemente, prima (e dopo) di noi che le percepiamo e pensiamo: questo avevo scritto piuttosto recisamente. Secondo, che noi cerchiamo e riconosciamo nelle cose fuori di noi, e in noi stessi, modi, svolgimenti, ricorrenze che chiamiamo "leggi", e che sono "intelligenti" solo perché corrispondono alla nostra intelligenza. Il finalismo del creato coincide con il creato così com'è: è come il provvidenzialismo in morale, e lo storicismo ingenuo nella storia, tutto ciò che è reale è razionale. Quanto al mistero e alla capacità di meraviglia, direi che non credere in Dio non li riduce affatto, e spesso li accresce. Così come non cancella, e anzi spesso accresce, la sensibilità al sacro, come a ciò che ha valore per sé, e non per il nostro scambio, e nemmeno per il nostro uso. Voglio ora parlare di un'appendice agli scambi d'idee di questi giorni. Ho una ragazza, bellissima, che si chiama Elvira, e siccome non vuole vedermi, le telefono. Per non vedermi, dice che ogni viaggio le costa troppa fatica. Ha una grande casa nuova, dirimpetto all'Africa, e ha fatto piantare all'inizio dell'estate una fila di bouganville addosso al muretto in fondo al giardino: uno di questi giorni, mi ha detto, farà una gita fin là per vedere quanto sono cresciute. Ci sono almeno ottanta metri dalla casa al muretto, mi ha spiegato. Dunque ieri, dopo avermi chiesto conto di quel che avevo scritto a proposito della rinuncia alla fede, mi ha rimproverato: "Ah, proprioora che io mi aggrappo sempre di più a Dio". Allora mi è venuto in mente qualcosa che somigliava a un sogno, e invece, mi sono ricordato subito, era un discorso ascoltato due o tre notti fa, mentre cercavo di addormentarmi. Per prendere sonno ascolto nel cuore della notte certi programmi della radio in cui voci parlano — la musica infatti mi tiene ancora più sveglio: di preferenza Marco Pannella su Radio Radicale, o monsignor Ravasi su Radio Maria. Questa volta, nell'ora della lezione di monsignor Ravasi sulla Bibbia, parlava qualcun altro, con un accento meridionale e un tono un po' enfatico, ma una notevole qualità retorica, perfino spericolata e barocca in qualche luogo. Non so tuttora chi fosse, ma a un certo punto ha detto di sé di essere un vescovo meridionale, e di essere anche un buon nuotatore. E chi sa nuotare, ha detto, sa bene che chi abbia paura di annegare e chieda aiuto, si aggrappa per istinto al soccorritore, rischiando di tirarlo al fondo con sé. Se si vuole salvarsi, bisogna evitare di aggrapparsi, e invece abbandonarsi al sostegno del soccorritore. E la stessa cosa, ha detto, deve avvenire con Dio. Non bisogna aggrapparsi al suo aiuto, ma abbandonarsi al suo amore. A questo punto ero completamente arzillo, e ho perso un'ennesima notte: però ho potuto raccontarlo a Elvira, la quale è sempre stata molto riluttante ad abbandonarsi. Non ho una morale da tirar fuori da questa storia, se non un certo ottimismo sui vescovi meridionali».
Thursday, July 21, 2005
massime\35: fra problema e mistero c'è questa essenziale differenza: il problema è qualcosa che io incontro, che si trova nella sua interezza di fronte a me, e che posso pertanto delimitare e dedurre; mentre invece un mistero è qualcosa in cui io stesso sono impegnato e che non è perciò concepibile che come una sfera in cui la distinzione fra l'in-me e il davanti-a-me perde il suo significato. (marcel)
Tuesday, July 19, 2005
l'enciclopedia web non piace ai gesuiti: "un'elaborazione comunitaria della conoscenza è molto esposta al duplice pericolo dell'inaffidabilità e del vandalismo". padre antonio spadaro in un saggio sui progetti wiki, in particolare sull'enciclopedia online wikipedia, che uscirà nel prossimo numero della rivista dei gesuiti la civiltà cattolica, se la prende con la "rivoluzione digitale" inaugurata da internet. wikipedia è un progetto aperto, al quale ciascun utente del web, mantenendo l'anonimato, può aggiungere liberamente contenuti, anche modificando i testi preesistenti: ne risulta una sorta di organismo vivente in continua e rapida crescita, che si configura come il frutto di un'intelligenza collettiva. la critica di spadaro si appunta sul fatto che "non esiste alcuna reale garanzia di validità e accuratezza dei contenuti immessi". insomma, proprio la "sua natura di progetto totalmente decentralizzato e a base democratica" causa all'universo wiki (parola che viene dall'hawaiano e significa "veloce") gravi problemi, tra cui la vulnerabilità al vandalismo di chi si diletta a inserire su internet informazioni errate, tirate propagandistiche o anche espressioni scurrili. e se tali comportamenti scorretti possono trovare un antidoto nel "livello di motivazione della comunità", per cui in genere i collaboratori più affezionati provvedono in fretta alla correzione degli interventi dolosi, il padre gesuita aggiunge che comunque l'utopia del sapere aperto e diffuso, espressione di "un sogno illuminista di descrivere il mondo", rischia di tradursi in "una nuova forma di "torre di babele", che ha il suo "tallone d'achille non solo nell'inaffidabilità, ma anche nel relativismo".
qualche osservazione. l'esigenza di "selezionare criticamente" il materiale aggiunto in un progetto come wiki può avere un senso, ad esempio, nel caso che sta prendendo corpo a radio radicale, quando si pensa di mettere a disposizione un bagaglio di conoscenze che derivano da un archivio, o più in generale da un corpus di documenti che non sono conosciuti. in particolare l'idea di radio radicale di fare una encliclopedia partendo dagli archivi radicali nasce dal fatto evidente che la storia, la cultura e la politica ufficiale hanno di fatto rimosso quasi tutti gli aspetti della conoscenza, dell'esperienza storica e polica che si esprime proprio attraverso quei documenti conservati in tali archivi. in questo senso il progetto radicale è in qualche modo divergente dalla natura di wiki. tuttavia la possibilità di porre i documenti quali punto di partenza per la apertura di una larga discussione mi pare un ottimo punto di contatto fra le due prospettive. quanto a padre antonio spadaro... che dire... siamo alla ennesima dimostrazione della sfiducia, e sottolineo sfiducia, del mondo cattolico ufficiale nelle persone. ché di sfiducia e timore si tratta. sfiducia che nasconde la volontà di continuare ad esercitare un potere di controllo sulle coscienze e le conoscenze degli individui.
qualche osservazione. l'esigenza di "selezionare criticamente" il materiale aggiunto in un progetto come wiki può avere un senso, ad esempio, nel caso che sta prendendo corpo a radio radicale, quando si pensa di mettere a disposizione un bagaglio di conoscenze che derivano da un archivio, o più in generale da un corpus di documenti che non sono conosciuti. in particolare l'idea di radio radicale di fare una encliclopedia partendo dagli archivi radicali nasce dal fatto evidente che la storia, la cultura e la politica ufficiale hanno di fatto rimosso quasi tutti gli aspetti della conoscenza, dell'esperienza storica e polica che si esprime proprio attraverso quei documenti conservati in tali archivi. in questo senso il progetto radicale è in qualche modo divergente dalla natura di wiki. tuttavia la possibilità di porre i documenti quali punto di partenza per la apertura di una larga discussione mi pare un ottimo punto di contatto fra le due prospettive. quanto a padre antonio spadaro... che dire... siamo alla ennesima dimostrazione della sfiducia, e sottolineo sfiducia, del mondo cattolico ufficiale nelle persone. ché di sfiducia e timore si tratta. sfiducia che nasconde la volontà di continuare ad esercitare un potere di controllo sulle coscienze e le conoscenze degli individui.
Saturday, July 16, 2005
massime\34: grande e bello spettacolo veder l'uomo uscir quasi dal nulla per mezzo dei suoi propri sforzi; disperdere, con i lumi della ragione, le tenebre in cui la natura l' aveva avviluppato; innalzarsi al di sopra di se stesso; lanciarsi con lo spirito fino alle regioni celesti: percorrere a passi di gigante, al pari del sole, la vasta distesa dell'universo; e, ciò che é ancor più grande e difficile, rientrare in se stesso per studiarvi l'uomo e conoscerne la natura, i doveri e il fine. (rousseau)
Thursday, July 07, 2005
Wednesday, July 06, 2005
sconosciuti: mikhail suslov (1902-1982), segretario del comitato centrale del partito comunista sovietico fin dal 1947, è membro del praesidium del soviet supremo dal 1955, e viene ricordato come il massimo interprete dell'ortodossia comunista nell'epoca di brežnev. è considerato da storici e politici come il simbolo dell'immobilismo e della assurda strutturazione e prassi del pcus. suslov segna di se stesso tutta la storia del comunismo sovietico ed internazionale essendo il responsabile dell'ideologia del pcus per oltre due decenni. un esempio del suo modo di pensare: nel 1975 definisce gli impegni di helsinki sulla libertà politica e i diritti dell’uomo concezioni borghesi. nel 1963 è molto attivo su ciò che sta succedendo in italia con la formazione del governo di centrosinistra e la imminente scissione dei socialisti italiani, scissione che lui definisce un grave danno al movimento operaio italiano. alla sua morte nel 1982 si mettono le mani su un grosso giro di corruzione legata alla gestione del potere. per qualche momento il colosso sovietico sembra vacillare, ma occorrerà aspettare ancora qualche anno.
Saturday, July 02, 2005
mandarinato: uso spesso questo termine dandogli una accezione negativa, ma leggendo qua e là mi accorgo che ho un’idea un po’ distorta di questo concetto, idea che credo mi derivi dall’accusa che gramsci rivolgeva ai sindacalisti riformisti (eh… vedi cosa sono veramente le radici…). mentre scopro che il sistema cinese del mandarinato è stato per secoli uno stabile ed efficace incentivo all'istruzione, mediante prove d'istruzione, a beneficio di una classe relativamente aperta i cui privilegi dipendevano dal possesso di un sapere misurabile. la promozione al rango di dotto non conferiva automaticamente il diritto ai posti maggiormente ambiti, ma forniva un biglietto per la pubblica lotteria nella quale si sorteggiavano le cariche tra i detentori del titolo di mandarino. sempre meglio di alcuni fenomeni in voga ad esempio qui da noi in tempi passati (anche presenti). tra l’altro voltaire e i suoi contemporanei elogiavano il sistema cinese di promozione mediante prove d'istruzione; e nel 1791 in francia, per l'accesso all'amministrazione pubblica si cercò di organizzare un sistema in qualche modo ispirato alla realtà cinese, successivamente abolito da napoleone.
libertà blindata: a un anno dalla posa della prima pietra, ancora non si sa come va a finire a ground zero. e' stato presentato infatti nei giorni scorsi un nuovo progetto che modifica l’impostazione architettonica della freedom tower di daniel libeskind che doveva sorgere dove fu il world trade center di manhattan. il nuovo edificio sarà il primo grattacielo antiterroristico del mondo. non che non si debba pensare a queste misure, ma mi avrebbe convinto di più una scelta che avesse rilanciato il concetto della libertà in tutto e per tutto e invece proprio la freedom tower nasce monca per paura del terrorismo. anche nell'aspetto (guardate in giro in rete per verificare) l'approccio progettuale appare diverso, di livello più dimesso, a metà strada tra quello che c'era prima e quello che sognava libeskind. la costruzione avrà livelli di sicurezza molto alti, modificati rispetto al progetto iniziale, sarà dotata di un sistema di aerazione protetto da filtri biologici e chimici, sarà quadrata e molto più distanziata dalla strada. la base di 25 metri verrà incapsulata in una corazza d'acciaio e di titanio capace di resistere ai più potenti esplosivi. all'interno della torre, oltre alle grandi scale per le uscite in caso di emergenza, ci saranno apposite scale per i pompieri e delle "zone di rifugio" di massima sicurezza su ciascun piano. la torre sarà alta 1776 piedi, in ricordo del 1776, anno della dichiarazione di indipendenza (e questo invece mi piace).
Sunday, June 26, 2005
rosa bianca: "libertà di parola, libertà di fede, difesa dei singoli cittadini dall'arbitrio degli stati criminali fondati sulla violenza: queste sono le basi della nuova europa". queste parole costarono la vita a sophie scholl, condannata a morte (per decapitazione) a 22 anni dal tribunale nazista. sophie con il fratello faceva parte di gruppo antinazista nonviolento universitario di ispirazione cristiana (la rosa bianca appunto), composto da nemmeno 50 persone tra studenti e alcuni professori (quante divisioni ha il papa, chiedeva stalin di lì a poco...). la gestapo torturò sophie per quattro giorni, dal 18 al 21 febbraio 1943. lo sgherro della gestapo che conduceva l'interrogatorio le chiese alla fine: "signorina scholl, non si rammarica, non trova spaventoso e non si sente colpevole di aver diffuso questi scritti e aiutato la resistenza, mentre i nostri soldati combattevano a stalingrado? non prova dispiacere per questo?", lei rispose: "no, al contrario! credo di aver fatto la miglior cosa per il mio popolo e per tutti gli uomini. non mi pento di nulla e mi assumo la pena!"
Wednesday, June 22, 2005
invettiva: cosa dovrei pensare della persona che mi ha clonato il bancomat e mi ha prelevato già milleeottocento euro, dico milleeottocento euro? se dovessi accettare il croce periano del "non possiamo non dirci cristiani" dovrei perdonare, ma siccome non l'accetto gli mando i miei migliori (e indicibili) improperi.
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